No alle dipendenze: la vita vale di più!

logo dip

In una giornata primaverile come il 10 aprile le classi seconde e terze della Secondaria di I grado, di diverse sezioni, dell’ “Alessio Narbone”, dirigenza scolastica prof. F. Pignataro e vicepreside prof.ssa R. Martellino, hanno assistito e partecipato al primo “Seminario Itinerante” sullo sviluppo di tutela della salute del cittadino e dell’adolescente dall’emergenza “Dipendenze”,... Gabriella Longobardi

...di concerto con il Comune di Caltagirone e il territorio, costituito da Associazioni, come “Casa famiglia Rosetta” e dalla Fondazione “Alessia”, da istituzioni religiose e da gruppi istituzionali di volontariato e servizio civile.
Approfondite ed efficaci riflessioni hanno suscitato la visione di un video sulla realtà del fenomeno dell’alcolismo in bilinguismo inglese e italiano, trasposte da esperienze agghiaccianti di persone, che hanno vissuto e testimoniato le dipendenze dall’alcool e dalla droga. Entrambe esperienze vissute con lacerazione, dalle quali solo con il supporto e l’aiuto di altri si può avere la possibilità di vivere una seconda volta e uscire dal buio del “tunnel” della dipendenza. Iniziata questa per gioco, per scommessa, per essere accettati da un gruppo ritenuto esemplare a cui conformarsi o per semplice timidezza e fragilità umana. Un gioco nel quale il più debole soccombe ai più forti, i quali non sempre proteggono, ma trascinano nella solitudine, nella perdita di fiducia e autostima di se stessi, a volte nella perdita di figli e ciò che è più brutto nel troncamento della vita. In sostanza, esse causano l’assenza della dignità umana, fattori che determinano frequenti incidenti stradali, annullamento del diritto di persona e della vita.
Le conseguenze dannose dell’alcolismo, come la dipendenza dal gioco e dalle macchine diffuse nei centri commerciali e presenti in video-rete, diventano rischio e pericolo per sé e per gli altri se non controllato con autorevolezza da adulti di riferimento. Fra i fenomeni emergenti si è discusso del Binge Drinking, consumo alcolico di più drinks in successione, che si inserisce nella categoria dei comportamenti a rischio.
Se in passato i comportamenti devianti venivano definiti comportamenti problematici, oggi vengono chiamati comportamenti a rischio perché possono compromettere sia il benessere psicosociale, che la salute fisica della persona. Il concetto di rischio riguarda circostanze ed eventi che mettono a rischio la vita del soggetto e lo stile di vita. Si definiscono tali comportamenti delle dipendenze di rischio come azioni intenzionali dagli esiti incerti.
I volontari presenti hanno narrato, altresì, che chiedere aiuto agli altri è essere realmente responsabili e liberi, hanno invitato i ragazzi a non essere indifferenti alle sofferenze e alle difficoltà che la vita ci pone, poiché nessuno può esimersi dallo stato della sofferenza, dell’alienazione, della perdita e dell’ingiustizia. Dalla “relazione annuale al Parlamento su alcol e problemi alcol-correlati” del ministro della Salute emerge che, in Italia, nell'ultimo decennio è avvenuto il passaggio dal tradizionale modello mediterraneo, con consumi quotidiani e moderati, incentrati prevalentemente sul vino, ad un modello più articolato, che risente sempre più dell’influsso culturale dei Paesi del Nord Europa, con consumi quotidiani più elevati. Questo porta a considerare come da un lato la globalizzazione comporta esiti positivi nel campo della comunicazione e nella conoscenza di altre realtà, ma allo stesso tempo comporta la perdita della nostrana identità civile.
Ha commosso allievi e insegnanti la testimonianza di un padre divenuto alcolista per eventi banali ed abitudinari che non ha più avuto la possibilità, divenuto aggressivo e malato, di potere incontrare i figli. Un altro testimone ha raccontato di aver iniziato per gioco alla tenera età di 12-13 anni a drogarsi e di aver concluso all’età di 20, e ha rilevato che l’uso di droga è stata la conseguenza della rottura affettiva con la madre. A seguire uno dei responsabili della Comunità per la cura ha aperto la discussione e il dibattito interattivo tra responsabili dell’equipe psico-socio-pedagogica, alunni, testimoni dal vissuto dipendenze e docenti presenti. Si sono rilevate le conseguenze negative per la salute.
I comportamenti a rischio delle dipendenze assolvono a due funzioni principali: sviluppo dell'identità e ridefinizione delle proprie relazioni sociali. La soluzione all’emergenza? Non fatevi trascinare da giochi rischiosi che sfuggono e distruggono l’esistenza. Dedicatevi al volontariato perché la vita è davvero un bene prezioso. La vita è troppo breve per sprecarla e la vostra vale molto di più. Gabriella Longobardi

dip1  dip2 
 dip3  dip4
 dip5  dip6
 dip7  logo dip

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "ALESSIO NARBONE" CALTAGIRONE

Via degli Studi, 8 - 95041 Caltagirone (CT) | Tel 093321697 - Fax 093356604

Cod. IPA: istsc_ctic82500n | C.M.: CTIC82500N (I.C. "A. Narbone") - CTCT70300N (Centro Territoriale N. 8) | C.F.: 91013660872

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Responsabile del sito Prof. Daniele La Delia

Avviso: su questo sito si utilizzano i cookie! Cliccando qualsiasi link su questa pagina si auorizza l'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni guarda la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

EU Cookie Directive Module Information